La bellezza attraverso l’arte… e oltre!

Kalós kái agathós. Così gli antichi greci definivano quello che, nell’arte, era la rappresentazione della perfezione dal punto di vista fisico e che, nello stesso tempo, prendeva il significato di ideale morale dell’uomo. Ciò che era bello non poteva che essere anche buono.

Ribaltando e allargando questo concetto molto antico, possiamo arrivare ad affermare che ciò che ci circonda e che vive con noi tutti i giorni, come possono essere i monumenti, gli edifici storici o le singole opere all’interno di un museo, passando per i regali che la Natura ci dona e arrivando ai rapporti che quotidianamente ognuno di noi tiene con le altre persone… è bellezza! Una bellezza che, nei nostri pensieri, ci fa sognare e ci fa vivere un momento che va oltre la realtà quotidiana.

Quante volte, infatti, girando per la nostra città, ci mangiamo le mani per il fatto di non avere con noi una macchina fotografica per immortalare uno scorcio particolare? Quante volte, passando davanti ai monumenti simbolo della nostra città, magari quelli davanti a cui passiamo anche tutti i giorni, ci viene voglia di tirare fuori il telefono e scattare un selfie da postare su Facebook? Quante volte, magari, facendo una passeggiata lungo il Po di sera, il tramonto ci fa sognare di essere in qualche posto esotico, lontano dal trambusto quotidiano? Quante volte la bellezza dell’essere in compagnia di qualcuno, anche solo per pochi minuti, ci toglie il pensiero dal lavoro o dallo studio che tutti i giorni occupa la maggior parte del nostro tempo?

Ed ecco che, duemilacinquecento anni dopo i nostri amici greci, possiamo affermare una cosa vera: tutto ciò che oggi ci dona bellezza e che ci fa sognare, è cosa molto buona per la nostra vita e speranza per il nostro futuro.

Francesco Belingardi

 

By Redazione Torinonews

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